
Il parrucchiere. Una figura comune, no? Quel tipo che ti taglia i capelli da cui le 40enni cercano disperatamente di dimostrarne 35. Questa figura misteriosa che con un paio di forbici sa come toccare una donna alla perfezione. Quella persona che non mancherà mai nell'adolescenza di una ragazza, ma nemmeno nell'età adulta. Io trovo che andare dal parrucchiere sia come fare una ceretta! E in più ci sono una serie di cose gratis che danno nel pacchetto completo! Prima di tutto è stressante. Quando entri, sopratutto se è estate, è come farsi una bella sauna. Che fortuna! Uno va a tagliarsi i capelli e si fa anche una sauna gratis! Certo. Il problema è che la sauna dura un po' troppo. Può durare dai 30 ai 120 minuti, dipende da quanto il vostro parrucchiere sia famoso. Il mio lo è. In più, oltre alla sauna gratis, si può assistere ad una stupenda sfilata. Una sfilata di 60 o più minuti, in una stanza sui 35° C. Si, parlo proprio di loro! Le riccastre che se ne vanno dal parrucchiere più IN della città a farsi belle. Entrano col loro bellissimo vestito firmato, si fanno i capelli e ti passano davanti ancheggiando e mostrandoti quanto sono belle. E nonostante a te non te ne freghi niente perché sei una povera adolescente bella di suo, c'è sempre una povera signora casalinga seduta alla tua destra che si fa sempre più piccola man mano che passano le VIP. Insomma, ci rimani male. Quando arriva finalmente il tuo turno di 'Rompetevi il collo', ti alzi dalla scomodissima poltrona che ormai ha preso la forma delle tue chiappe posando al tuo posto (tentando di mascherare la fossa creatasi) la rivista di moda che hai pescato tra le varie di 5 anni fa. Ti dirigi moggiamente verso la ragazza col grembiule che ti sorride ebete indicandoti il punto esatto dove ti devi sedere (come se non lo sapessi). Ti siedi quando già ti sgorga acqua dai capelli, sudore, per via della sauna precedente. La tipa dal sorriso ebete ti afferra una ciocca di capelli e ti tira la testa all'indietro, potrai udire un leggero crak crak, è il tuo collo. Sei costretta a rimanere in quella posizione per 15 minuti esatti. Questo trattamento mi ricorda le vasche termali, sapete quando si passa dalla vasca gelida a quella bollente? Già. Identico. In questo passaggio Sorrisetto Ebete contribuisce a stressarti con la sua doccetta che, da prima ti fa sentire un eschimese fossilizzato nel ghiaccio. Poi, utilizzando i tre neuroni che le sono stati concessi dal Padre Eterno, si accorge che ti verrà una terribile emicrania se non gira la manopola dell'acqua. E' qui che vai a fare una visitina a Vulcano, Dio del fuoco dell'antica Roma. Quando finalmente ha finito di giocherellare con la tua pazienza, Sorriso Ebete decide di usare il suo nuovo giocattolo, una sottospecie di aspirapolvere per capelli che dovrebbe, tecnicamente, asciugarteli un po'. Io trovo sia una diavoleria bella e buona, hai l'impressione che la tua testa si ritroverà risucchiata in un'altra dimenzione da un momento all'altro. Finalmente finisce di giocare e tu cerchi disperatamente di fuggire, ma non ci riesci perché il tuo collo è incriccato all'indietro. Fortunatamente arriva la tipa che ti ha torturato ad aiutarti riportando la tua povera testa in avanti (potrai udire nuovamente crak crak). Ti alzi con la faccia stremata e ti dirigi verso la tortura successiva. La tipa ti fa adagiare mollemente su un'altra poltrona, davanti a uno specchio, dove noterai quanto la tua faccia stia diventando simile alla sua, quindi ti ricomponi. E' a questo punto che entra in gioco il misterioso PARRUCCHIERE. Arriva col suo fare di 'so tutto io' e ti inizia a girare (dimenticavo, la nuova poltrona puo girare). Ti gira a destra, poi a sinistra, poi di nuovo a destra, sembra che sappia perfettamente cosa fare e alla fine conclude con :- allora, come li facciamo i capelli?- Tu, povera sventurata, lo/la guardi con lo sguardo da cagnetto afflitto. Lui/lei ti fa fare un altro meraviglioso giro sulla poltrona panoramica del negozio e poi inizia a parlare. Continua a parlare. Velocemente. Parla. Parla ancora. Mentre tu hai iniziato a pensare alle mucche in Puglia già dalla prima volta che ha utilizzato il verbo tagliare. Poi ti guarda soddisfatto e dice:- Ti va bene?- Fai finta di ripensare alle sue parole, che in realtà non hai ascoltato, per poi annuire tremante. Ecco. E' il momento. Il parrucchiere prende le forbici e inizia a tagliare ovunque, sopra, sotto, a destra e a manca. Storzellandoti la testa in tutti i modi possibili. Alla fine si ferma scattando, tu non ci vedi una mazza perché ti ha buttato tutti i capelli davanti agli occhi (per evitare che ti accorga del casino che ha combinato). Chiama un'altra tipa dal sorriso ebete dicendo:- Asciuga i capelli alla bambina!- "Bambina?! Come sarebbe a dire bambina! Sei solo un frocio inculato da sua nonna!" Ti viene da pensare, e lo pensi. Oppure, se sei già adulta, ma magari sulla 20ina grida:- Asciuga i capelli alla signora!- Scommetto che la giovane ragazza penserà la stessa frase, con la sostituzione di Signora a Bambina. Ah, questi parrucchieri, quando invecchiano e quando stroppiano! Ma la parola 'Signorina' non esiste nel loro vocabolario?! Comunque, proprio quando cerchi di farti passare l'attacco di nervi arriva tutta allegra la ragazza phon che ti chiede gaiamente:- Li asciughiamo? "No, li bruciamo." Vien da pensare... Questo avviene perché la ragazza phon, mentre ti asciuga i capelli, si incanda come uno zombie a guardare i video musicali alla televisione del negozio. I tuoi capelli, la tua testa, il tuo collo e tutto il resto a scendere, nel frattempo, stanno realmente andando a farsi friggere! Poi entra in gioco la piastra. -Vuoi che ti passo la piastra?- dice La Phon. Personalmente ho i capelli lisci e quindi rispondo:- Solo sulle punte...- Peccato che mi dimentico sempre della poca intelligenza dimostrata dalla ragazza Phon, la poverina ha solo 4 neuroni. Infatti, ignorando le mie parole, passa la piastrina su ogni singola ciocca per cinque minuti l'una. Forse sta sviluppando un quinto neurone per l'utilizzo della piastra. Quando finalmente sono finiti i vari trattamenti ti alzi sfinita, ma soddisfatta perché ora stai indubbiamente meglio di prima, ma peggio di quando avevi i capelli bagnati.Ti dirigi verso la cassa, 30 euro se non 35... Sei fuori, libera, fiinalmente! Corri beata e felice nei prati verdi! Viene a piovere.

ahahahahahahahahahahahahahah oddio è vero!
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